Acque sporche, odore terribile e persistente, preoccupazione per l’ecosistema e per la salute ambientale della Valle Roveto. È questa la grave situazione segnalata in questi giorni nel tratto del fiume Liri che attraversa il territorio di Civitella Roveto.
L’Amministrazione comunale, l’A.S.D. Pescatori “Monte Viglio” — da anni impegnata nella tutela dell’ecosistema e nella salvaguardia del fiume Liri — e tutta la cittadinanza esprimono forte preoccupazione e profonda indignazione per condizioni che non possono e non devono essere ignorate.
Le segnalazioni raccolte descrivono acque visibilmente sporche e caratterizzate da un odore particolarmente sgradevole e persistente. Una situazione che impone risposte rapide, verifiche puntuali e la massima attenzione da parte di tutte le autorità competenti.
La moria di trote: un campanello d’allarme per il Liri
A rendere il quadro ancora più allarmante è quanto documentato nei giorni scorsi, con la moria di centinaia di trote nel tratto a valle dell’Emissario Claudio-Torlonia. Un episodio gravissimo, che rappresenta un evidente campanello d’allarme per l’intero ecosistema fluviale e che non può essere ridotto a un fatto isolato.
Non possiamo permettere che ci si abitui a condizioni di degrado ambientale o che eventi di questa portata vengano affrontati soltanto con dichiarazioni di circostanza. Il fiume Liri è una risorsa essenziale per il territorio, per la biodiversità e per le comunità che vivono lungo il suo corso.
Un patrimonio naturale da tutelare
Nel 2026 non è più pensabile parlare di sviluppo, valorizzazione turistica e futuro del territorio senza investire concretamente nella tutela dei paesaggi, delle bellezze naturalistiche e del patrimonio ambientale.
La Valle Roveto possiede risorse paesaggistiche straordinarie e il fiume Liri ne costituisce uno degli elementi più significativi. Il Liri, che attraversa per centinaia di chilometri territori, comunità ed ecosistemi, non può essere trasformato in una fogna a cielo aperto.
Un fiume non è un semplice corso d’acqua: è vita, biodiversità, paesaggio, agricoltura, turismo e patrimonio comune. La sua salute incide direttamente sulla qualità ambientale di un’area molto più vasta dei singoli comuni che attraversa.
Richiesti controlli, analisi e responsabilità
Per questo motivo sono state immediatamente avvertite le autorità competenti, anche a livello regionale, affinché vengano svolti tutti gli accertamenti necessari. Servono campionamenti e analisi delle acque in grado di individuare con precisione l’eventuale origine dell’inquinamento e di accertare ogni possibile responsabilità.
La richiesta è chiara: alle parole devono seguire fatti concreti. Occorrono controlli costanti, monitoraggi efficaci, interventi tempestivi e una strategia seria e strutturale per la tutela del fiume Liri e dell’intero ecosistema della Valle Roveto.
Il Liri non può essere abbandonato al degrado
Il Liri è un patrimonio naturale che appartiene a tutti e che abbiamo il dovere di consegnare integro alle future generazioni. Non è accettabile che un bene così prezioso venga lasciato al degrado e all’inquinamento.
La salute del nostro fiume, la bellezza della nostra Valle e il futuro del nostro territorio non possono più essere messi a rischio.
FIPSAS Abruzzo continuerà a seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda e ogni eventuale esito degli accertamenti richiesti, dando voce alle istituzioni, alle associazioni e ai cittadini impegnati nella tutela dei nostri corsi d’acqua.
Per segnalazioni documentate relative a situazioni di degrado ambientale o criticità nei corsi d’acqua abruzzesi, è possibile contattare le autorità competenti e le realtà associative impegnate nella tutela del territorio.
Approfondimenti:
Fonte della segnalazione: post Facebook del Comune di Civitella Roveto.



