Licenza pesca Abruzzo 2026 per pescare nelle acque interne
Informazioni aggiornate sulla licenza pesca Abruzzo e sulle regole per pescare nelle acque interne regionali.

La licenza pesca Abruzzo è il riferimento necessario per chi vuole praticare la pesca dilettantistico-sportiva nelle acque interne regionali. In questa pagina trovi le informazioni aggiornate su costo, documenti, esenzioni, tesserino segna catture e principali regole previste dal Calendario Ittico Regionale 2026.

In Abruzzo la vecchia licenza cartacea non è più il documento principale. Oggi, per pescare nelle acque interne, è sufficiente essere in possesso della ricevuta del versamento della tassa di concessione regionale, quando dovuta.

In sintesi:

Per pescare nelle acque interne abruzzesi occorre portare con sé un documento di identità valido e la ricevuta del pagamento della tassa regionale, salvo i casi di esenzione previsti dalla legge.

Licenza pesca Abruzzo: costo della tassa regionale

L’importo della tassa di concessione regionale per la pesca dilettantistico-sportiva nelle acque interne dell’Abruzzo è di 22,72 euro.

Il versamento deve essere intestato alla Regione Abruzzo e deve riportare i dati del pescatore. È consigliabile indicare anche il codice fiscale e una causale chiara, riferita all’esercizio della pesca dilettantistico-sportiva nelle acque interne.

La ricevuta del pagamento deve essere conservata ed esibita in caso di controllo.

Documenti necessari per pescare in Abruzzo

Durante l’attività di pesca è opportuno portare sempre:

  • un documento di identità valido;
  • la ricevuta del versamento della tassa regionale, se dovuta;
  • eventuali permessi richiesti per acque in concessione;
  • eventuali autorizzazioni previste da parchi, riserve o aree regolamentate.

Prima di iniziare a pescare, è sempre bene verificare se il tratto scelto rientra in acque libere, in concessione o in zone soggette a regole particolari.

Licenza pesca Abruzzo e tesserino segna catture

Il tesserino regionale segna catture non è più previsto come obbligo generale per la pesca nelle acque libere della Regione Abruzzo.

La modifica è stata introdotta dalla normativa regionale. Restano comunque valide eventuali disposizioni specifiche per zone particolari, acque in concessione, riserve, parchi, tratti no kill o aree sottoposte a regolamenti dedicati.

Attenzione:

L’eliminazione del tesserino regionale non esonera il pescatore dal rispetto dei limiti di cattura, dei periodi di divieto, delle misure minime e delle regole previste dal Calendario Ittico.

Chi è esente dal pagamento

La normativa regionale prevede alcune esenzioni dal pagamento della tassa.

In particolare, la pesca dilettantistico-sportiva è gratuita per:

  • i minori;
  • le persone che hanno superato i 70 anni;
  • le persone con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104/1992.

Anche nei casi di esenzione è necessario avere con sé un documento di riconoscimento valido.

Periodo di validità della licenza pesca Abruzzo

La ricevuta del versamento della tassa regionale ha validità annuale dalla data del pagamento.

Per questo motivo è importante controllare la data riportata sulla ricevuta prima di recarsi a pesca.

Periodi di pesca nel 2026

Il Calendario Ittico Regionale 2026 stabilisce periodi e modalità diverse in base alla categoria delle acque.

Nelle acque di categoria A, a gestione salmonicola, la pesca è consentita dalla prima domenica di marzo fino all’ultima domenica di settembre.

Nelle acque di categoria B, a gestione ciprinicola, e nelle acque di categoria C, ambienti di transizione, la pesca è consentita tutto l’anno.

Gli orari ordinari vanno da un’ora prima del sorgere del sole fino a un’ora dopo il tramonto, salvo le regole specifiche previste per alcune tecniche o discipline.

Regole principali nelle acque di categoria A

Nelle acque di categoria A si può pescare con una sola canna, con o senza mulinello.

Nel 2026 la pesca è consentita nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica. Sono esclusi il martedì e il giovedì, salvo il caso in cui coincidano con festività nazionali.

Dall’apertura annuale fino alla fine di maggio, in queste acque è consentita solo la pesca a piede asciutto.

Il Calendario Ittico stabilisce inoltre limiti su esche, tecniche consentite, misure minime e numero massimo di catture.

Regole principali nelle acque di categoria B

Nelle acque di categoria B è possibile utilizzare fino a due canne.

Ogni canna può essere armata con non più di due ami singoli. Restano validi i limiti di cattura, le misure minime e le quantità massime previste dal Calendario Ittico.

Anche in questo caso è importante controllare sempre la classificazione del tratto e la presenza di eventuali concessioni o regolamenti locali.

Pesca notturna alla carpa

La pesca notturna alla carpa è consentita solo secondo il disciplinare regionale dedicato e con tecnica carpfishing.

Prima di praticarla, è necessario verificare i tratti autorizzati, le modalità consentite e le eventuali prescrizioni previste dal regolamento.

Parchi, riserve e aree particolari

Le regole del Calendario Ittico Regionale si applicano alle acque di competenza regionale.

Nei parchi nazionali, nei parchi regionali, nelle riserve naturali e nelle aree sottoposte a tutela possono valere disposizioni diverse. In questi casi occorre consultare anche i regolamenti degli enti gestori.

Le disposizioni regionali possono inoltre non applicarsi ad alcune acque soggette a disciplina speciale.

Approfondimenti e link utili

Per verificare le informazioni ufficiali e gli eventuali aggiornamenti, è consigliabile consultare:

Altre informazioni utili

Sul sito del Comitato Regionale FIPSAS Abruzzo puoi consultare anche altri contenuti utili per pescatori, società affiliate e appassionati:

Nota informativa:

Le informazioni presenti in questa pagina hanno carattere divulgativo. Prima di recarsi a pesca, è sempre consigliato verificare il Calendario Ittico aggiornato, eventuali ordinanze, divieti temporanei, regolamenti locali e disposizioni degli enti gestori.