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Emergenza inquinamento nel Vomano: la denuncia della FIPSAS Abruzzo

MONTORIO AL VOMANO. Il fiume Vomano è stato recentemente colpito da un grave sversamento di liquami organici di origine animale, provenienti, secondo le indagini, dal fiume Tordino attraverso i canali di adduzione idroelettrica. L’episodio, manifestatosi lunedì pomeriggio con acque torbide, schiuma e odori nauseabondi all’altezza di Montorio, ha richiesto l’intervento immediato di Carabinieri Forestali, Arta, Asl e Ruzzo.

Mentre le autorità rassicurano sulla potabilità dell’acqua (grazie al fermo precauzionale del potabilizzatore di Piane di Collevecchio), la FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) dell’Abruzzo interviene con una ferma nota di denuncia sullo stato di salute dei nostri corsi d’acqua.

La Federazione evidenzia come episodi di tale gravità siano favoriti da un progressivo stato di abbandono dei fiumi. La mancanza di una presenza sistematica dei pescatori sportivi lungo le sponde priva il territorio del suo principale presidio di vigilanza naturale.

“Il pescatore non è solo un utente, ma il primo custode dell’ecosistema fluiviale,” fa sapere la Presidenza Regionale FIPSAS. “La frequentazione costante delle rive da parte dei nostri associati funge da deterrente naturale contro chiunque tenti di deturpare l’ambiente e permette una segnalazione immediata di anomalie che, spesso, sfuggono ai controlli saltuari. Senza le ‘sentinelle’ della pesca sportiva, i nostri fiumi restano vulnerabili all’incuria e alle attività illecite.”

Il Sindaco di Montorio, Fabio Altitonante, ha confermato che lo sversamento zootecnico è partito da Rocca Santa Maria, definendolo un evento grave ma incidentale. Per la FIPSAS, tuttavia, resta prioritaria la necessità di riportare la vita e l’associazionismo sulle sponde per garantire una tutela reale e quotidiana del patrimonio idrico abruzzese.

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