Richiesta chiarimenti alla Regione

Pubblichiamo integralmente la lettera che il Presidente del Comitato Regionale F.I.P.S.A.S. ha inviato al Presidente della Regione Abruzzo, con la quale richiede chiarimenti in merito alla pratica della pesca sportiva in regime di "zona rossa" .

                                                                                                  Chieti, 18 Novembre 2020

                                                                     Al Presidente della Regione Abruzzo

                                                                             Dr. MARCO MARSILIO

                                                                     Al Vice Presidente della Regione Abruzzo

                                                                      con delega alle Politiche Agricole

                                                                            Dr. EMANUELE IMPRUDENTE

                                                                     All’Assessore allo Sport della Regione Abruzzo

                                                                            Dr. GUIDO LIRIS

Buongiorno,

in merito all’entrata della Regione Abruzzo nel novero delle regioni considerate a rischio massimo, cioè Rosso, la qual cosa viene a precludere in maniera massima attività, spostamenti ed abitudini quotidiane, siamo a richiedere chiarezza, dovuta al fatto che a livello nazionale non ve ne è affatto, sulla possibilità di praticare l’attività della pesca sportiva dilettantistica, perlomeno nell’ambito del proprio comune di residenza.

Fermo restando che la pesca dilettantistica è stata riconosciuta come una attività sportiva al pari di altre, con una FAQ della Presidenza del Consiglio dei Ministri già in data 05 Maggio 2020, lo stesso è stato ribadito, nel momento della suddivisione del territorio nazionale in Regioni di vario colore a seconda del grado di gravità epidemica, con FAQ del Dipartimento dello Sport in data 10 Novembre;

in data 15 Novembre, una nuova ed ultima FAQ, stavolta del Dipartimento delle Politiche Agricole,

specificatamente illustra come nelle zone Arancioni la pesca sportiva possa essere praticata solo nel proprio comune di residenza, mentre nelle zone Rosse è totalmente vietata.

Preso atto a nostro avviso della confusione nella redazione e comunicazione delle due ultime FAQ a riguardo in ordine temporale, pubblicate da due diversi Dipartimenti del Consiglio dei Ministri, e che stanno creando non poca incertezza e disorientamento interpretativo a chi , in Abruzzo pratica le diverse discipline di questo sport.

Altro elemento di poca chiarezza è dato dal fatto che le attività commerciali connesse alla pesca sportiva, il cosiddetto indotto, possono in gran parte rimanere aperte, ma il pescatore non ha la possibilità di recarvisi a fare acquisti, alla luce delle disposizioni di riduzione degli spostamenti, visto che non rientrano nelle categorie delle attività commerciali cosiddette essenziali, rischiando altrimenti pesanti sanzioni, oltre al fatto che la pesca sportiva rimane vietata.

Siamo dunque a chiedervi di poter fare chiarezza per quanto vi è possibile, sulla situazione riguardante la pesca sportiva in genere nella sua interezza, certamente consci della gravità del momento che stiamo attraversando, ma ribadendo che la pesca sportiva, in quanto tale, non presuppone per il suo svolgimento nella stragrande maggioranza dei casi in forma assolutamente individuale, alcuna possibilità di assembramenti, seppur limitati e viene svolta con tutte le forme di protezione individuali espressamente indicate ed ormai conosciute,  ed alle quali i pescasportivi si sono da tempo adeguati, soprattutto nella loro veste di cittadini.

Certi di una vostra rapida per quanto possibile ed esaustiva risposta, Vi salutiamo cordialmente augurandovi un buono e proficuo lavoro.

                                                                                 IL PRESIDENTE

                                                                          DOTT. CARLO PAOLINI