PROGETTO FIPSAS/MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI 2021 – DIDATTICA E FORMAZIONE INCLUSIVA CON I DIVERSAMENTE ABILI

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato in questi ultimi giorni alla Federazione un progetto volto alla promozione sportiva e allo sviluppo della attività didattica, in particolare nei confronti di persone diversamente abili, da svolgere con Istruttori della Didattica e Formazione su tutto il territorio italiano in coordinamento con le Associazioni o Enti di settore che si occupano di questa tematica. Il progetto ha una scadenza molto vicina, il 26 marzo 2021. La Federazione sta, conseguentemente, iniziando le attività riferite al progetto. In questa fase stiamo divulgando il progetto per reperire adesioni di associazioni affiliate interessate a svolgere le attività.

Nel link di seguito riportato la modulistica per aderire alle attività, sia direttamente come realtà territoriale, sia tramite le Associazioni affiliate che verranno interessate da analoga comunicazione nei prossimi giorni. Le attività verranno autorizzate e supportate dalla Sede centrale. La scadenza per comunicare la disponibilità a partecipare alle attività di progetto è il 22 gennaio p.v. tramite la compilazione del Modello 1(scarica il modulo) e l’invio dello stesso all’indirizzo amministrazione@fipsas.it indirizzo al quale può essere inviata anche eventuale richiesta di maggiori informazioni.

La Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee riconosciuta dal CONI, iscritta al Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale è impegnata, oltre che nel settore sportivo, in attività di promozione sociale e ritiene fondante il principio di integrazione delle persone diversamente abili attraverso i valori trainanti dello sport, motore di inclusione sociale, come: i principi di sano sviluppo, la diffusione della regolare attività motoria e l'adozione di uno stile di vita corretto a contatto con la natura.

Progetto Ministero del Lavoro – COVID SCHEDA DI PROGETTO

Scadenza del progetto 26 marzo 2021

Descrizione delle attività da realizzare:

  • organizzazione di attività sportive federali;
  • attività di didattica e educazione ambientale per ragazzi, promozione e sviluppo dell’integrazione sociale e dell’educazione inclusiva tra ragazzi normodotati e diversamente abili;
  • attività sportiva per diversamente abili e formazione specifica degli istruttori in materia di disabilità;
  • attività di sensibilizzazione e di comunicazione (campagna mediatica specifica su tv, radio, social);
  • potenziamento dei rapporti con gli enti pubblici territoriali e con le associazioni del Terzo Settore impegnate sulle tematiche dei diversamente abili.

Le attività verranno autorizzate e supportate, anche tramite il relativo sostenimento dei costi previsti (a titolo esemplificativo: rimborso spese missione) direttamente dalla Sede centrale.

I Comitati regionali, provinciali, le Sezioni provinciali e le ASD che avranno manifestato la propria volontà di aderire attraverso l’invio della modulistica richiesta (Modello 1) nella comunicazione verranno coinvolti in una riunione online avente ad oggetto la spiegazione delle varie attività di progetto.

Nel caso in cui i Comitati regionali, provinciali, le Sezioni provinciali e le ASD avessero già contatti con delle Associazioni che sono attive nel mondo della disabilità è possibile da subito acquisire i contatti con le stesse per richiedere l’adesione al progetto. La Sede centrale sarà attiva nella gestione dei rapporti con le Associazioni individuate.

Si torna a Pesca

In Abruzzo, finalmente, si può andare a pesca muovendosi all'interno della propria provincia di residenza. Dopo le forti pressioni esercitate dal Comitato Regionale FIPSAS la Regione Abruzzo ha recepito le richieste e pubblicato le nuove disposizioni con Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 108 del 12 dicembre 2020 che di seguito riportiamo integralmente.

OPGR imprudente_def 12_12_2020

Arrivato Chiarimento

Comunicazione COVID 26 11 2020 Nota Presidente Matteoli Fipsas Pesca Sportiva
  1. È consentita la pesca sportiva? E le gare di pesca?

Salvo diverse disposizioni eventualmente emanate con ordinanze regionali, che, come noto, possono adottare provvedimenti più restrittivi, come di evince dall’art.1, comma 9, lettera d) del DPCM 3 novembre 2020, la pesca di superficie, sia sotto forma di attività amatoriale che di allenamento, potrà continuare ad essere praticata, in quanto attività che si svolge in forma individuale e all'aperto, fermo restando il rispetto del distanziamento sociale e del divieto di assembramento. Le gare si potranno svolgere solo se ritenute di interesse nazionale tramite provvedimento del CONI o del CIP.

Si rappresenta inoltre che nelle regioni identificate a massima gravità (cd. rosse), non è previsto lo spostamento da un Comune ad un altro se non per comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Ciò significa che al momento di un controllo durante la fase di spostamento si dovrà provare il possesso di uno dei tre motivi.

Contributi alle associazioni sportive

Nel pomeriggio di ieri è stato aperto lo sportello su www.sport.governo.it per l’ACCESSO AI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE.

Si tratta della concessione alle ASD che hanno i requisiti, di un contributo forfettario che dovrebbe essere di Euro 800,00.

I requisiti sono i seguenti: Essere affiliata alla data del 31 ottobre 2020 a un organismo sportivo riconosciuto dal CONI (Federazione Sportiva Nazionale, Disciplina Sportiva Associata, Ente di Promozione Sportiva), Essere regolarmente iscritta nel registro del Coni e/o nel registro parallelo del CIP alla data del 31 ottobre 2020, Non essere titolare di uno o più contratti di locazione, Essere in regola con le autorizzazioni amministrative e sanitarie richieste dal comune di appartenenza per lo svolgimento delle attività sportive dichiarate, Possedere alla data del 31 ottobre 2020 un numero di tesserati atleti pari ad almeno a n. 25 (venticinque), Avere almeno 1 (uno) istruttore in possesso di laurea in scienze motorie o di diploma ISEF o, in alternativa, in possesso della qualifica di tecnico/istruttore rilasciata dal CONI e/o dal CIP o dagli organismi affilianti riconosciuti dal CONI e/o dal CIP a cui aderisce la ASD/SSD, Non aver beneficiato dei contributi a fondo perduto previsti dal decreto 5098 dell’11 giugno 2020 del Dipartimento per lo Sport, Di non avere richiesto o di non aver usufruito dei contributi previsti dall’art. 1 del D.L. n.137 del 28.10.2020 (cd Decreto Ristori).

Scarica allegato con l’avviso e le modalità.

Lo sportello è stato aperto nella serata di ieri e si chiuderà il giorno 24/11/2020 alle ore 16.00.

Una saluto

Ivan Di Cesare

Richiesta chiarimenti alla Regione

Pubblichiamo integralmente la lettera che il Presidente del Comitato Regionale F.I.P.S.A.S. ha inviato al Presidente della Regione Abruzzo, con la quale richiede chiarimenti in merito alla pratica della pesca sportiva in regime di "zona rossa" .

                                                                                                  Chieti, 18 Novembre 2020

                                                                     Al Presidente della Regione Abruzzo

                                                                             Dr. MARCO MARSILIO

                                                                     Al Vice Presidente della Regione Abruzzo

                                                                      con delega alle Politiche Agricole

                                                                            Dr. EMANUELE IMPRUDENTE

                                                                     All’Assessore allo Sport della Regione Abruzzo

                                                                            Dr. GUIDO LIRIS

Buongiorno,

in merito all’entrata della Regione Abruzzo nel novero delle regioni considerate a rischio massimo, cioè Rosso, la qual cosa viene a precludere in maniera massima attività, spostamenti ed abitudini quotidiane, siamo a richiedere chiarezza, dovuta al fatto che a livello nazionale non ve ne è affatto, sulla possibilità di praticare l’attività della pesca sportiva dilettantistica, perlomeno nell’ambito del proprio comune di residenza.

Fermo restando che la pesca dilettantistica è stata riconosciuta come una attività sportiva al pari di altre, con una FAQ della Presidenza del Consiglio dei Ministri già in data 05 Maggio 2020, lo stesso è stato ribadito, nel momento della suddivisione del territorio nazionale in Regioni di vario colore a seconda del grado di gravità epidemica, con FAQ del Dipartimento dello Sport in data 10 Novembre;

in data 15 Novembre, una nuova ed ultima FAQ, stavolta del Dipartimento delle Politiche Agricole,

specificatamente illustra come nelle zone Arancioni la pesca sportiva possa essere praticata solo nel proprio comune di residenza, mentre nelle zone Rosse è totalmente vietata.

Preso atto a nostro avviso della confusione nella redazione e comunicazione delle due ultime FAQ a riguardo in ordine temporale, pubblicate da due diversi Dipartimenti del Consiglio dei Ministri, e che stanno creando non poca incertezza e disorientamento interpretativo a chi , in Abruzzo pratica le diverse discipline di questo sport.

Altro elemento di poca chiarezza è dato dal fatto che le attività commerciali connesse alla pesca sportiva, il cosiddetto indotto, possono in gran parte rimanere aperte, ma il pescatore non ha la possibilità di recarvisi a fare acquisti, alla luce delle disposizioni di riduzione degli spostamenti, visto che non rientrano nelle categorie delle attività commerciali cosiddette essenziali, rischiando altrimenti pesanti sanzioni, oltre al fatto che la pesca sportiva rimane vietata.

Siamo dunque a chiedervi di poter fare chiarezza per quanto vi è possibile, sulla situazione riguardante la pesca sportiva in genere nella sua interezza, certamente consci della gravità del momento che stiamo attraversando, ma ribadendo che la pesca sportiva, in quanto tale, non presuppone per il suo svolgimento nella stragrande maggioranza dei casi in forma assolutamente individuale, alcuna possibilità di assembramenti, seppur limitati e viene svolta con tutte le forme di protezione individuali espressamente indicate ed ormai conosciute,  ed alle quali i pescasportivi si sono da tempo adeguati, soprattutto nella loro veste di cittadini.

Certi di una vostra rapida per quanto possibile ed esaustiva risposta, Vi salutiamo cordialmente augurandovi un buono e proficuo lavoro.

                                                                                 IL PRESIDENTE

                                                                          DOTT. CARLO PAOLINI

SOSPENSIONE GARE DI PESCA DI SUPERFICIE

Preso atto del contenuto del Dpcm del 5 novembre 2020, di imminente pubblicazione in G.U., con il quale l'Italia viene divisa in fasce e ogni regione viene inserita in un'area differenziata di rischio, considerate le limitazioni imposte dal decreto alla mobilità e all'esercizio dell'attività sportiva, la FIPSAS ritiene opportuno sospendere lo svolgimento di tutte le gare di Pesca di Superficie fino a data da destinarsi. Il contenimento della curva dei contagi e l'adozione di importanti misure di sicurezza a livello organizzativo, nonché la possibilità di assicurare pari opportunità a tutti gli atleti nazionali, preservando coloro che non abbiano libertà negli spostamenti, sono sicuramente le motivazioni più incisive che sono state vagliate nell'adozione di tale decisione.

Comunicazioni Presidente 28/10/20

Buongiorno,

in veste di Comitato Regionale abbiamo sentito il bisogno di informare e precisare, ove ce ne fosse bisogno, la realtà che riguarda la nostra attività, soprattutto quella agonistica, alla luce delle recenti disposizioni dettate in materia di prevenzione, al riacutizzarsi dello stato pandemico di Covid-19, dal DPCM del 24/10/c.m.

Al momento l'attività di pesca sportiva può ancora essere praticata, sotto forma amatoriale  ed in forma di allenamento, in special modo dai tesserati che sono in possesso anche della tessera atleta, in forma esclusivamente individuale, dato che l'attività si svolge all'aperto, e rispettando tutti i protocolli di attenzione a livello nazionale, regionale e federale che sono stati dettati e che tutti ormai conosciamo.

Per quanto riguarda le competizioni, sono autorizzate UFFICIALMENTE, solo quelle a carattere nazionale nazionale, presenti cioè sul Calendario Nazionale Gare o
che hanno autorizzazione scritta dal Presidente Federale. 

In conseguenza di ciò, tutte le manifestazioni a carattere regionale già in programma,  devono intendersi sospese, almeno fino al 24/11 c.a., in questo caso la prima prova della Coppa Abruzzo Trota Lago, in programma domenica 15 /11 presso il Lago dell'APS Sangro a Castel di Sangro;
ci riserviamo, in base a quelle che saranno le disposizioni future, federali e nazionali, di rimodulare lo svolgimento della manifestazione di cui sopra.

Invitiamo pertanto i responsabili delle Società che ci leggono, a non prospettare al Comitato soluzioni per lo svolgimento di manifestazioni che possano aggirare le disposizioni ricevute.

Certi di aver fatto chiarezza in merito, e con l'augurio rivolto a tutti che si possa al più presto riprendere in sicurezza la nostra attività agonistica UFFICIALE,
salutiamo tutti cordialmente.

Vista l'importanza e l'attualità della comunicazione, preghiamo le Sezioni di darne immediata diffusione a tutte le Società di competenza.




                                                                                                                                   IL PRESIDENTE
                                                                                                                              DOTT. CARLO PAOLINI 

Ordinanza Regionale 26 ottobre 2020

Il Presidente della Regione
ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
N.92 DEL 26 OTTOBRE 2020
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 ottobre 2020. Ulteriori misure urgenti per
fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.
VISTO l’art. 32 della Costituzione;
VISTO lo Statuto della Regione Abruzzo;
VISTI:
 la legge 23 dicembre 1978, n. 833, recante “Istituzione del servizio sanitario nazionale” e, in
particolare, l’art. 32 che dispone “il Ministro della sanità può emettere ordinanze di carattere
contingibile e urgente, in materia di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria, con efficacia estesa all’intero territorio nazionale o a parte di esso comprendente più regioni”, nonché
“nelle medesime materie sono emesse dal presidente della giunta regionale e dal sindaco ordinanze di carattere contingibile e urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a
parte del suo territorio comprendente più comuni e al territorio comunale”;
 il D. Lgs. 502/1992 e s.m.i.;
VISTA la Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 con la quale è stato dichiarato lo stato
di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie
derivanti da agenti virali trasmissibili;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1 marzo 2020 recante “Ulteriori disposizioni
attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e
gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020 recante “Ulteriori disposizioni
attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e
gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 recante “Ulteriori disposizioni
attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e
gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020 recante “Ulteriori disposizioni
attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e
gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”;
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VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 recante: “Ulteriori disposizioni
attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e
gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”;
VISTO il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario
nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza
epidemiologica da COVID-19”, convertito con modificazioni dalla L. 24 aprile 2020, n. 27;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 marzo 2020, recante: “Ulteriori
disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di
contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio
nazionale”;
VISTO il decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, recante “Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza
epidemiologica da COVID-19” convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2020 n.35;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° aprile 2020, recante “Disposizioni
attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza
epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”, circa la proroga dell’efficacia
delle misure urgenti di contenimento del contagio adottate a valere sull’intero territorio nazionale fino
al 13 aprile 2020;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 aprile 2020, recante “Ulteriori
disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare
l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020, recante “Ulteriori
disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare
l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”;
VISTO il decreto del Ministero della Salute del 30 aprile 2020 avente ad oggetto «Emergenza COVID-19:
attività di monitoraggio del rischio sanitario connesse al passaggio dalla fase 1 alla fase 2 di cui
all’allegato 10 del D.P.C.M. 26 aprile 2020»;
VISTO il successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2020, recante
“Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare
l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n.33, recante ulteriori
misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 11 giugno 2020, recante “Ulteriori
disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare
l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori
misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 luglio 2020, “Ulteriori disposizioni
attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza
epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure
urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”;
VISTO il decreto-legge 30 luglio 2020 n. 83 recante “Misure urgenti connesse con la scadenza della
dichiarazione di emergenza epidemiologica da Covid-19 deliberata il 31 gennaio 2020” che ha spostato
al 15 ottobre 2020 il termine dello stato di emergenza;
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VISTI
 il DPCM 7 agosto 2020 riportante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo
2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19,
e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare
l'emergenza epidemiologica da COVID-19”;
 il DPCM 7 settembre 2020 recante ” Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo
2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19,
e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare
l'emergenza epidemiologica da COVID-19”;
VISTI altresì
 il DPCM 13 ottobre 2020 con oggetto “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n.19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35,recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16
maggio2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante
«Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19».
(20A05563) pubblicato sulla G.U.n.253 del 13.10.2020;
 il DPCM 18 ottobre 2020 con oggetto “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16
maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19». (20A05727)
“pubblicato sulla G.U. n.258 in pari data;
VISTO il DPCM 24 ottobre 2020 con oggetto “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo
2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per
fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per
fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19»” pubblicato sulla G.U. 265 del 25 ottobre 2020”;
CONSIDERATO che le disposizioni contenute nel surriferito DPCM del 24 ottobre 2020 si applicano dalla
data del 26 ottobre 2020, in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13
ottobre 2020, come modificato e integrato dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 ottobre
2020, e sono efficaci fino al 24 novembre 2020;
VISTO il Decreto legge 7 ottobre 2020 n.125 con oggetto “Misure urgenti connesse con la proroga della
dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del
sistema di allerta COVID, nonché per l’attuazione delle direttiva (UE)2020/739 del 3 giugno 2020” con il
quale si stabilisce, tra gli altri, che nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei
Ministri continuano ad applicarsi le misure previste nel DPCM del 7 settembre 2020 che contempla la
possibilità per le Regioni, di introdurre misure più restrittive rispetto a quelle recate, a livello nazionale;
PRESO ATTO dell’andamento epidemico regionale che, pur in presenza di una percentuale di casi confermati sul totale dei test effettuati inferiore alla media nazionale, ha recentemente registrato un trend in netta crescita in tutti i territori provinciali evidenziando pertanto una situazione di criticità per la quale appare
necessario rafforzare fortemente le misure di prevenzione, adottando provvedimenti specifici volti a porre
limitazioni agli spostamenti degli studenti connessi alla frequenza delle lezioni in quanto la mobilità connessa allo svolgimento delle stesse si riverbera sul trasporto pubblico;
PRESO ATTO delle valutazioni effettuate dal Gruppo Tecnico Scientifico Regionale nella seduta del 23 ottobre 2020, condivise con l’Ufficio Scolastico Regionale della Regione Abruzzo, ovvero che l’attenuazione del
rischio di diffusione del virus si possa attuare ricorrendo per le scuole secondarie di secondo grado e per un
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periodo di 4 settimane alla didattica digitale a distanza, come anche prevista dal D.P.C.M. del 24 ottobre
2020 sopra richiamato;
PRESO ATTO della analoga valutazione verbalizzata in esito alla riunione del CREA del 23 ottobre 2020;
DATO ATTO altresì che in base all’evoluzione dello scenario epidemico regionale, ovvero a provvedimenti
emanati a livello nazionale, le misure indicate potranno essere rimodulate;
VISTA la L.R. n. 77/1999 e ss.mm.ii.;
ORDINA

  1. di disporre il recepimento delle disposizioni contenute nel riferito DPCM 24 ottobre 2020 pubblicato in G.U. 265 del 25.10.2020;
  2. di abrogare/modificare tutte le disposizioni contenute nelle OPGR precedentemente emanate in
    contrasto con le disposizioni ivi contemplate;
  3. di dare mandato ai Dipartimenti regionali competenti in materia di emanare apposite circolari esplicative, laddove necessario;
  4. di disporre a decorrere dal 28 ottobre 2020 sino al termine di vigenza del riferito DPCM del 24 ottobre 2020 la sospensione delle attività scolastiche secondarie di secondo grado in presenza, rimettendo in capo alle Autorità Scolastiche la rimodulazione delle stesse, con ricorso alla didattica digitale a distanza e prevedendo che la didattica in presenza continui ad essere effettuata a vantaggio
    degli alunni a vario titolo portatori di disabilità ovvero in ragione di riconosciuta condizione di necessità;
  5. di disporre a decorrere dal 28 ottobre 2020 ,sino al termine di vigenza del riferito DPCM del 24 ottobre 2020, la sospensione delle attività di formazione delle Università che dovranno svolgersi con
    modalità a distanza, rimettendo al Comitato Universitario Regionale di riferimento i relativi piani di
    organizzazione . Sono esclusi dalla formazione a distanza i tirocini formativi abilitanti;
  6. di rinviare a successivi ed eventuali altri provvedimenti l’introduzione di misure più restrittive rispetto a quelle recate, a livello nazionale, dal riferito DPCM così come contemplato per le regioni
    dall’art.1 del decreto legge 7 ottobre 2020 n.125 in base anche all’evolversi dello scenario epidemico regionale;
  7. la presente Ordinanza è trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, al
    Prefetto territorialmente competente, ai Sindaci dei Comuni interessati ed al Dipartimento Protezione Civile regionale, all’Ufficio Scolastico Regionale;
  8. la presente Ordinanza è pubblicata sul sito istituzionale della Regione. La pubblicazione ha valore di
    notifica individuale, a tutti gli effetti di legge. La presente Ordinanza sarà pubblicata, altresì, sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.
    Avverso la presente Ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato
    entro il termine di centoventi giorni.
    Il Direttore del Dipartimento Sanità
    Dr. Claudio D’Amario
    (firmato digitalmente)
    L’Assessore alla Salute
    D.ssa Nicoletta Verì
    (firmato digitalmente)
    Il Presidente della Giunta Regionale
    Dott. Marco Marsilio
    (firmato digitalmente)

Stop alle gare

In base a quanto previsto dal DPCM del 24 ottobre 2020 TUTTE LE GARE A LIVELLO PROVINCIALE E REGIONALE SONO SOSPESE

Considerato quanto previsto dal D.P.C.M. del 24 ottobre u.s. e preso atto delle relative FAQ pubblicate dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la FIPSAS segnala che le attività di interesse nazionale sono quelle che coinvolgono gli atleti tesserati alla Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquee e Nuoto Pinnato (di ogni settore e categoria di età) nell'ambito delle competizioni inserite nei calendari e nei regolamenti federali delle singole discipline. Si sottolinea che il D.P.C.M. in questione, alla lettera e) del comma 9 dell’art. 1 (Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale), stabilisce quanto segue:

"restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva”;

"le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva".

Per quel che riguarda le FAQ e, in particolare, quella sugli “allenamenti e le gare di atleti agonisti in piscina, pallanuoto compresa”, quest’ultima illustra chiaramente che "le sessioni di allenamento e le competizioni degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di interesse nazionale ... sono consentite a porte chiuse" e che "gli sport di contatto di interesse nazionale, svolti in piscina (es. pallanuoto) potranno continuare con gli allenamenti e le competizioni". Il che significa che potranno continuare con gli allenamenti e le competizioni anche l’Hockey Subacqueo e il Rugby Subacqueo. In riferimento all’attività didattica in piscina, si specifica che, in conformità con la FAQ relativa alla sospensione o meno dei corsi in piscina, quest’ultimi “sono sospesi secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 9, lettera f) del suddetto D.P.C.M.”.

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